Dott. Riccardo Di Raimondo
Chirurgia plastica parodontale e mucogengivale: l'approccio moderno per trattare le gengive che si ritirano e proteggere denti e impianti nel tempo

Salute e benessere

Chirurgia plastica parodontale e mucogengivale: l'approccio moderno per trattare le gengive che si ritirano e proteggere denti e impianti nel tempo

Salute e benessere |  7/gennaio/2026 |  Letto 422 volte

Negli ultimi anni sempre più pazienti si accorgono di un problema apparentemente semplice, ma spesso sottovalutato: le gengive che si ritirano. Può manifestarsi come una maggiore sensibilità al freddo, come un cambiamento estetico del sorriso o come la sensazione che il dente sia “più lungo” rispetto a prima. In molti casi questi segnali vengono ignorati, considerati un fastidio passeggero o una conseguenza inevitabile dell’età.

In realtà, dietro una recessione gengivale può nascondersi una condizione che, se non affrontata correttamente, rischia di compromettere la salute del dente o dell’impianto nel tempo. È proprio in questo contesto che la chirurgia mucogengivale rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci e predicibili della parodontologia moderna.

Non si tratta di un trattamento puramente estetico, né di una chirurgia “standard”: è un approccio biologico, mirato e personalizzato, che ha l’obiettivo di ripristinare l’equilibrio dei tessuti gengivali, proteggere le strutture profonde e migliorare comfort, funzione ed estetica del sorriso.

 

Cosa si intende per chirurgia mucogengivale

La chirurgia mucogengivale è una branca della chirurgia parodontale che si occupa della gestione dei tessuti molli che circondano denti e impianti. In particolare, interviene su problematiche come:

  • recessioni gengivali
  • carenza di gengiva aderente
  • gengive sottili e fragili
  • alterazioni del profilo gengivale
  • problematiche estetiche e funzionali dei tessuti molli

L’obiettivo non è semplicemente “coprire una radice”, ma creare condizioni gengivali stabili, sane e resistenti nel tempo, in grado di proteggere il dente o l’impianto dalle aggressioni meccaniche e batteriche. La chirurgia mucogengivale moderna si basa su principi biologici ben precisi: rispetto dei tessuti, minimo trauma chirurgico, massima predicibilità del risultato e attenzione al comfort del paziente.

 

Perché le gengive si ritirano: le cause più frequenti

La recessione gengivale non ha mai una sola causa. Nella maggior parte dei casi è il risultato di più fattori che agiscono nel tempo. Tra i più comuni troviamo:

  • spazzolamento traumatico, spesso con spazzolini duri o tecniche scorrette
  • infiammazione gengivale cronica, legata a placca e tartaro
  • biotipo gengivale sottile, più predisposto a retrazioni
  • malposizioni dentarie, con denti fuori dall’osso
  • frenuli e inserzioni muscolari anomale
  • pregressi trattamenti ortodontici, se non accompagnati da un adeguato supporto gengivale
  • parodontite, anche localizzata

Capire la causa è fondamentale, perché la chirurgia mucogengivale non può prescindere da una diagnosi accurata. Trattare una recessione senza correggere il fattore scatenante significa esporsi a recidive e risultati instabili.

 

Quando la chirurgia mucogengivale è indicata

Non tutte le recessioni richiedono un intervento chirurgico, ma esistono situazioni in cui la chirurgia mucogengivale rappresenta la soluzione più efficace e duratura.

È indicata, ad esempio, quando:

  • la recessione progredisce nel tempo
  • il paziente avverte sensibilità dentinale persistente
  • la radice esposta è soggetta a carie o usura
  • è presente una quantità insufficiente di gengiva aderente
  • l’estetica del sorriso è compromessa
  • è necessario proteggere un dente o un impianto nel lungo periodo

In questi casi, intervenire in modo precoce consente di stabilizzare la situazione, migliorare il comfort del paziente e ridurre il rischio di problemi futuri.

 

Chirurgia mucogengivale: un trattamento funzionale ed estetico

Uno degli aspetti più interessanti della chirurgia mucogengivale è il suo duplice valore, funzionale ed estetico, che oggi non può più essere considerato separatamente. Dal punto di vista funzionale, una gengiva sana e stabile svolge un ruolo fondamentale nel proteggere il dente dalla progressione della recessione, riducendo la sensibilità e creando una barriera efficace contro l’ingresso dei batteri. Inoltre, una corretta quantità e qualità di tessuto gengivale rende l’igiene orale domiciliare più semplice ed efficace, contribuendo a mantenere nel tempo i risultati ottenuti.

Allo stesso tempo, l’aspetto estetico assume un’importanza sempre maggiore. Un profilo gengivale armonico rende il sorriso più naturale, attenua l’effetto dei cosiddetti “denti lunghi” e permette al paziente di sorridere con maggiore sicurezza. Proprio per questo, nella parodontologia moderna funzione ed estetica non sono più obiettivi distinti, ma parti di un unico percorso terapeutico, orientato a risultati che siano non solo belli da vedere, ma soprattutto stabili, duraturi e biologicamente corretti.

 

Le tecniche moderne: approccio mini-invasivo e personalizzato

La chirurgia mucogengivale ha fatto enormi passi avanti rispetto al passato. Le tecniche moderne permettono di ottenere risultati predicibili con un trauma chirurgico ridotto.

Tra gli approcci più utilizzati troviamo:

  • innesti di tessuto connettivo, considerati il “gold standard” per la copertura delle recessioni
  • lembi avanzati coronalmente, spesso associati a tecniche microchirurgiche
  • tecniche senza prelievo, selezionate in casi specifici
  • chirurgia plastica parodontale, per ottimizzare forma e spessore dei tessuti

La scelta della tecnica non è mai standardizzata, ma dipende da:

  • tipo e profondità della recessione
  • spessore gengivale
  • posizione del dente
  • aspettative del paziente
  • obiettivi funzionali ed estetici

È proprio questa personalizzazione a rendere la chirurgia mucogengivale una terapia altamente specialistica.

 

L’importanza della valutazione specialistica

Uno degli errori più comuni è considerare la recessione gengivale come un problema “semplice” o esclusivamente estetico. In realtà, dietro ogni recessione esiste una storia clinica complessa che deve essere letta, compresa e interpretata con attenzione.

La valutazione specialistica è fondamentale perché consente di individuare le cause reali del problema, capire se e quando sia indicato intervenire e scegliere la tecnica chirurgica più appropriata per quello specifico caso. Allo stesso tempo permette di definire aspettative realistiche, evitando soluzioni standardizzate o promesse irrealistiche.

Proprio per questo la chirurgia mucogengivale non può essere considerata un intervento di routine, ma un trattamento su misura, che richiede esperienza clinica, precisione chirurgica e una profonda conoscenza della biologia dei tessuti molli, elementi indispensabili per ottenere risultati stabili e duraturi nel tempo.

 

Le fasi del trattamento

Il percorso terapeutico segue passaggi ben definiti, studiati per garantire risultati predicibili:

  • Visita e diagnosi approfondita: valutazione clinica, fotografica e, se necessario, radiografica
  • Controllo dell’infiammazione: istruzioni di igiene e stabilizzazione dei tessuti
  • Pianificazione personalizzata: scelta della tecnica più indicata
  • Intervento mini-invasivo: gestione delicata dei tessuti e sutura microchirurgica
  • Guarigione controllata: controlli ravvicinati e supporto post-operatorio
  • Mantenimento nel tempo: fondamentale per la stabilità del risultato

Ogni fase è pensata per accompagnare il paziente in modo graduale e rassicurante.

 

Comfort e post-operatorio: cosa aspettarsi

Uno degli aspetti che più frequentemente preoccupa i pazienti è il periodo post-operatorio, spesso immaginato come lungo e doloroso. In realtà, grazie alle tecniche moderne e a un approccio sempre più mini-invasivo, oggi la chirurgia mucogengivale risulta decisamente più confortevole rispetto al passato.

Nella maggior parte dei casi il dolore è lieve e facilmente controllabile, il gonfiore rimane contenuto e il recupero avviene in tempi rapidi, consentendo al paziente di tornare presto alle normali attività quotidiane.

 

Chirurgia mucogengivale e parodontologia moderna

La chirurgia mucogengivale rappresenta uno dei pilastri della parodontologia moderna: non si limita a risolvere un problema locale, ma contribuisce a proteggere la salute orale nel lungo periodo.

Trattare correttamente i tessuti molli significa preservare denti e impianti, migliorare la qualità della vita del paziente e garantire risultati duraturi.

 

La chirurgia mucogengivale è oggi una delle soluzioni più efficaci e predicibili per il trattamento delle recessioni gengivali e delle problematiche dei tessuti molli.

Unisce biologia, tecnica chirurgica avanzata e attenzione al paziente, offrendo risultati stabili, funzionali ed esteticamente armonici. Affrontare questi problemi in modo precoce e specialistico significa investire nella salute orale a lungo termine.

 

La salute dei tessuti gengivali al centro del percorso del paziente

Sono Riccardo Di Raimondo, specialista in parodontologia e implantologia, e da anni mi occupo personalmente di chirurgia mucogengivale, trattando quotidianamente pazienti con recessioni gengivali e problematiche dei tessuti molli.

Credo fermamente che una gengiva sana e stabile sia la base per mantenere denti e impianti nel tempo. Per questo ogni trattamento viene pianificato in modo personalizzato, scegliendo la tecnica più adatta al singolo caso e accompagnando il paziente in ogni fase del percorso.

Il mio obiettivo è offrire un approccio moderno, preciso e rassicurante, che permetta al paziente di affrontare il trattamento con consapevolezza e fiducia, ottenendo risultati duraturi e naturali.

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