Negli ultimi anni sempre più pazienti si accorgono di un problema apparentemente semplice, ma spesso sottovalutato: le gengive che si ritirano. Può manifestarsi come una maggiore sensibilità al freddo, come un cambiamento estetico del sorriso o come la sensazione che il dente sia "più lungo" rispetto a prima. In molti casi questi segnali vengono ignorati, considerati un fastidio passeggero o una conseguenza inevitabile dell’età.
Negli ultimi anni la parodontologia ha compiuto passi enormi, grazie allo sviluppo di tecniche e materiali sempre più evoluti. Tra queste, la rigenerazione parodontale rappresenta una delle soluzioni più avanzate, perché permette di recuperare parte dell'osso e dei tessuti di supporto danneggiati dalla parodontite. Non si tratta di un semplice trattamento, ma di un vero approccio biologico, scientifico e personalizzato, capace di restituire stabilità a denti che altrimenti rischierebbero di andare incontro a mobilità e perdita.
Negli ultimi anni l'implantologia ha compiuto un salto tecnologico straordinario. La chirurgia guidata rappresenta oggi una delle innovazioni più importanti in ambito odontoiatrico, perch? consente di pianificare e realizzare interventi di implantologia con un livello di precisione e sicurezza impensabile fino a poco tempo fa. Grazie alla pianificazione digitale, infatti, gli interventi diventano più sicuri, precisi e confortevoli, con un recupero rapido e senza stress per il paziente.
Molte persone pensano che i problemi alle gengive riguardino solo la bocca. In realtà, oggi sappiamo che le malattie parodontali, in particolare la parodontite, possono avere effetti che vanno ben oltre il cavo orale, coinvolgendo la salute generale dell'organismo.
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