La scena è quasi sempre la stessa: una persona si accorge che un dente sembra meno stabile del solito, magari mentre mastica un pezzo di pane, durante lo spazzolamento o semplicemente passando la lingua sulla superficie del dente. La preoccupazione è immediata e comprensibile. Molti pensano che un dente mobile sia ormai destinato all'estrazione. Fortunatamente, nella realtà clinica le cose sono molto più complesse.
A volte viene pronunciata dopo una visita. Altre volte dopo aver osservato una radiografia panoramica. In alcuni casi arriva al termine di anni di problemi alle gengive, denti che hanno iniziato a muoversi, episodi di gonfiore, sanguinamento o difficoltà nella masticazione. Il paziente entra in studio pensando di dover curare qualche dente e ne esce con la prospettiva di perderli tutti e sostituirli con degli impianti. È facile immaginare quale possa essere l’impatto emotivo di una notizia del genere...
Con l’arrivo dell’estate molte persone iniziano finalmente a pensare alle vacanze, al mare, ai viaggi e a qualche giorno di meritato relax. Proprio in questo periodo, però, non è raro che alcuni trattamenti odontoiatrici vengano rimandati a settembre per il timore che il caldo possa interferire con la guarigione o creare complicanze.
Con l’arrivo della bella stagione cambia tutto: le giornate si allungano, si esce di più, si viaggia, si sorride di più. È il periodo in cui iniziamo a prenderci maggiormente cura del nostro aspetto, pensando alla forma fisica, alla pelle, al sorriso. Eppure, proprio mentre ci prepariamo all’estate, spesso trascuriamo un aspetto fondamentale della salute orale: le gengive.
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