Quando si parla di parodontite, molti pazienti immaginano subito interventi chirurgici complessi o situazioni ormai compromesse. È una percezione comprensibile, perché spesso la malattia viene diagnosticata quando i segni iniziano a diventare evidenti, come il sanguinamento gengivale o la mobilità dei denti.
Negli ultimi anni sempre più pazienti che hanno perso uno o più denti a causa della parodontite chiedono se sia possibile sostituirli con impianti dentali. È una domanda legittima e comprensibile, ma anche complessa. Esiste infatti un dubbio diffuso: se la parodontite ha causato la perdita dei denti naturali, un impianto potrà davvero durare nel tempo?
Da quattro anni faccio parte della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, un percorso che per me ha sempre rappresentato un’opportunità di crescita scientifica e confronto continuo.
Negli ultimi anni sempre più persone desiderano un sorriso più luminoso e naturale. Il colore dei denti è diventato un elemento centrale dell’estetica del volto e spesso basta uno sguardo allo specchio o una fotografia per accorgersi che il sorriso non è più brillante come un tempo. In molti casi questo cambiamento avviene in modo graduale, quasi impercettibile, fino a quando i denti appaiono più scuri, spenti o macchiati.
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